domenica 7 novembre 2010

WE ARE THE WORLD 25. TRIBUTO AD HAITI

Via con Michael Jackson
ma la neve blocca la libera

Tra poche ore cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Vancouver con un suggestivo video di "We are the world". Bloccate le prove cronometrate: troppo caldo.
VANCOUVER  -  Un Michael Jackson giovane, nel pieno delle forze e dell’ispirazione artistica, un ologramma che viene dal passato per lanciare l’Olimpiade dell’anno 2010. Ad aprire stanotte la cerimonia inaugurale dei Giochi di Vancouver, la prima al coperto, saranno le immagini di Jacko giovane, mentre canta la celebre versione di "We are the world" montata sulla riedizione incisa per raccogliere fondi per Haiti. Un video presentato per la prima volta quando si sta per celebrare la seconda Olimpiade invernale in terra canadese, con l’influenza di Hollywood per niente mascherata dall’orgogliosa esibizione delle Giubbe Rosse o dalle ricostruzioni della vita degli abitanti delle terre Lil’wat, Musqueam, Squamish e Tsleil-Waututh, tra totem e riti sciamanici. Per concludere con l’accensione del braciere olimpico al kevlar, una passerella che dopo i Mohammad Ali di Atlanta, gli hockeisti che batterono i sovietici nella cerimonia di Salt Lake City, il volo d’angelo del ginnasta Li Ning a Pechino, vedrà protagonista una star canadese che molti identificano in Wayne Gretzky, più o meno il Pelè dell’hockey su ghiaccio.
L’ultima volta che i Giochi si sono celebrati in Canada, a Calgary ’88, i soldati addetti alla sicurezza erano cento: oggi a Vancouver e dintorni sono 4500, guidati a 3500 km distanza da una sala operativa a Ottawa. Eppure non si respira il clima pesante di Salt Lake City, quattro mesi dopo l’11 settembre. Gli Usa non si nascondono più nel villaggio olimpico, Schwarzenegger sarà tra gli ultimi tedofori, a rappresentare il governo ci sarà il vicepresidente Joe Biden, accompagnato dalla medaglia d’oro di pattinaggio artistico a Grenoble ’68 Peggy Fleming e da Mike Eruzione, simbolo di quegli hockeysti che batterono la fortissima Unione Sovietica nel 1980.
Il nostro portabandiera sarà Giorgio Di Centa, doppio oro a Torino nel fondo, ma molti atleti non potranno sfilare perché Vancouver è lontana 120 km da Whistler, sede delle gare di sci, fondo, slittino, e gli impegni del mattino successivo sono troppo importanti per comprometterli con un rientro faticoso nella notte.
Ma i dubbi sul calendario restano, alla luce delle ultime previsioni meteo: nelle prossime ore sulle piste di Whistler sono previsti 20-30 centimetri di neve, ma la temperatura ancora "alta" non dovrebbe permettere lo svolgimento della discesa su un terreno all’altezza di un’Olimpiade. Sono state annullate le prove cronometrate previste per oggi. Possibile lo spostamento della libera a domenica, anche se la temperatura dovrebbe cominciare a scendere solo da lunedì. Nel frattempo si sarà esibito il nostro pluricampione dello slittino, Armin Zoeggeler, che domenica nella notte italiana correrà la quarta e decisiva manche.
(12 febbraio 2010)

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