Madonna ha rilasciato un’intervista per il magazine Rolling Stone, dove ha parlato ancora una volta di Michael dimostrando tutta la sua stima e adorazione nei suoi confronti.
Qui c’è l’intervista originale: www.rollingstone.com/news/story/30493920/madonnas_message_pops_reigning_queen_in_her_o…
Io vi traduco le parti in cui parla di Michael.
Piangi spesso sul palco?
Mi è capitato, in particolare per una canzone "You Must Love Me" che è molto triste. Mi sono commossa quando ho parlato di quei 2 operai che sono morti mentre costruivano il palco per il mio concerto.
Ho pianto quando ho saputo della morte di Michael Jackson.
Tu e Michael siete nati nello stesso mese, Agosto del 1958.
Com’è stato per una ragazzina come te assistere a quello che lui ha fatto?
Ero follemente innamorata di lui, totalmente colpita.
Era straordinariamente talentuoso. Le canzoni che cantava da piccolo non erano affatto infantili.
Quando lo hai incontrato la prima volta?
E’ stato agli inizi degli anni ’80, quando ho iniziato a lavorare con il mio manager Freddie Demann, che all’epoca era anche manager di Michael Jackson. L’ho visto al Madison Square Garden e mi sono sentita rapita. Non aveva difetti.
C’era un party all’ Helmsley Palace Hotel, lui era molto timido, ma io ero emozionata.
Eri gelosa di lui?
Sì, ma in senso buono. Mi sarebbe piaciuto scrivere "Billie Jean" o "Wanna be startin’ somethin’". Quali sue canzoni non ho amato?
10 anni dopo è girata la voce di una vostra collaborazione, e sei andata agli Oscar con lui.
C’è stato un periodo dove ci siamo frequentati. Voleva lavorare con me, credevo che volesse anche conoscermi, e per me era la stessa cosa.
Quando collabori con qualcuno è una cosa strana, ti senti vulnerabile e timida perchè ti chiedi "voglio impressionare questa persona, ma se pensasse che le mie idee sono stupide? Potrebbe offendersi?"
Alla fine finisci parlando e socializzando e questo è quello che abbiamo fatto: guardare film, cenare insieme, uscire fuori, andare agli Oscar, fare gli scemi. Lui si era finalmente rilassato, si tolse gli occhiali, bevve un bicchiere di vino, lo feci ridere.
Sei l’unica entertainer al mondo che può relazionarsi con quel livello di attenzione. Perchè a lui lo ha distrutto?
Tutto quello che ho sono mie opinioni, non lo conoscevo del tutto.
E’ un bene avere un’infanzia e un senso di te stesso nel mondo prima che le persone ti dicano chi pensano che tu sia. Dove tu puoi commettere errori e avere un senso di innocenza. Ti dà un senso di sicurezza. Per lui non credo sia stato così.
Aveva per caso la consapevolezza di sè stesso fuori dal mondo di essere adorato e famoso? E’ difficile sopravvivere in questo modo.
Credo che si sentisse insicuro a causa dell’attenzione che aveva, e credo che avesse una sorta di odio-amore per il suo lavoro.
Sembrava che non avesse veri amici e nell’ultimo decennio tutti lo hanno abbandonato, o hanno scritto cose dipingendolo come un pazzo.
La gente ha detto così tante cose su di lui che per me non sono vere, e non ho mai pensato nemmeno per un secondo che le accuse contro di lui fossero vere.
Ma sembrava che non avesse un modo per far fronte a tutto ciò, pubblicamente e privatamente, ti può distruggere.
Quando è morto tutti a dire quale grande genio fosse, ma è importante apprezzare le cose prima di perderle.
E’ una grande tragedia.
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